Archivio di Stato di Pisa

Fotoriproduzione e autorizzazione a pubblicare

Norme di fotoriproduzione con mezzi propri e tariffe del servizio di fotoriproduzione interno.

La riproduzione senza scopo di lucro, con mezzi propri, è libera e gratuita e deve avvenire esclusivamente presso i locali di Sala studio (o altro locale stabilito dal funzionario addetto al servizio), nelle modalità indicate dalle norme di tutela per la fotoriproduzione del materiale (scaricabili qui). La riproduzione di un'intera unità archivistica o di parte consistente di essa è soggetta a nulla osta da parte della Direzione. La riproduzione di una parte consistente di una serie archivistica è soggetta al nulla osta della superiore Direzione generale per gli Archivi.

CRITERI DI GRATUITA’

Nessun canone è dovuto per le riproduzioni richieste o eseguite da privati per uso personale o per motivi di studio, ovvero da soggetti pubblici o privati per finalità di valorizzazione o di studio, purché attuate senza scopo di lucro (articolo 108, comma 3, del Codice). Ai sensi dell’articolo 108, comma 3-bis del Codice, sono in ogni caso libere:

  • la riproduzione di beni culturali diversi dai beni archivistici, sottoposti a restrizioni di consultabilità ai sensi del Capo III, Titolo II, del Codice, attuata nel rispetto delle disposizioni che tutelano il diritto di autore e con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né, all’interno degli istituti della cultura, l’uso di stativi o treppiedi;
  • la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro.

Analogamente, sono da considerarsi libere – in quanto finalizzate a “studio, ricerca, libera  manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale ” ai sensi del citato articolo 108, comma 3-bis, del Codice – le riproduzioni di immagini di beni culturali contenute in pubblicazioni liberamente accessibili da chiunque (c.d. open access) in quanto prive di un prezzo di copertina.

Si specifica che sono gratuite:

  1. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per i volumi a cui viene riconosciuto dall’ente concedente un carattere scientifico (contributi in volume, atti di convegni nazionali ed internazionali) e accademico;
  2. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per volumi e riviste a cui viene riconosciuto dall’ente concedente un contenuto divulgativo e didattico;
  3. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per i cataloghi d’arte, di mostre e manifestazioni culturali con tiratura fino a 4000 copie;
  4. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per le riviste scientifiche e di Classe A di cui agli elenchi dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR);
  5. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per pubblicazioni in giornali e periodici nell’esercizio del diritto-dovere di cronaca;
  6. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso destinate alle pubblicazioni liberamente accessibili da chiunque senza il pagamento di un prezzo (c.d. open access);
  7. le riproduzioni di beni culturali eseguite autonomamente da chiunque (come ad esempio studenti, studiosi, ricercatori, docenti universitari) effettuate a scopo non lucrativo e non destinate alla vendita;
  8. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per la realizzazione del materiale espositivo, scientifico, didattico e divulgativo di mostre e manifestazioni culturali organizzate da un organo del Ministero ovvero da enti pubblici e privati per finalità di valorizzazione del patrimonio culturale attuate senza scopo di lucro. Nel caso di richieste relative a un elevato numero di immagini, la gratuità può essere concessa solo nell’ambito di accordi di collaborazione istituzionale. Si precisa che il biglietto di ingresso non è di per sé sufficiente a caratterizzare una iniziativa di valorizzazione come a fine di lucro, ma va valutato l’insieme delle circostanze in cui si realizza l’iniziativa stessa.

I richiedenti sono tenuti al rimborso delle spese eventualmente sostenute dall’Amministrazione per eseguire le riproduzioni. Il rimborso riguarda esclusivamente i costi vivi in rapporto alla richiesta di riproduzione ovvero i costi sostenuti per la riproduzione ex novo e per la fornitura. Nessun rimborso spese è dovuto per le riproduzioni già disponibili on-line che restano liberamente scaricabili e per le riproduzioni eseguite direttamente da privati purché realizzate nel rispetto di quanto previsto all’art. 108, comma 3-bis, punto 1), del Codice. L’importo del rimborso è determinato in base ad una Tariffa unitaria, calcolata sulla base di quanto previsto nella sezione “Servizi e tariffe”.

SERVIZI E TARIFFE

L'Archivio di Stato di Pisa non è dotato di un laboratorio di fotoriproduzione, ma è possibile acquistare le immagini già presenti nella teca digitale interna tramite la compilazione del modulo di richiesta di fotoriproduzioni (scarica il modulo per la richiesta di fotoriproduzioni). Ai sensi D.M. rep. 108 del 21 marzo 2024, che modifica il D.M. 11 aprile 2023, rep. 161, recante “Linee guida per la determinazione degli importi minimi dei canoni e dei corrispettivi per la concessione d’uso dei beni culturali in consegna agli istituti della cultura statali, emanate in attuazione dell’art. 108, comma 6, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, a cui si rimanda per tutte le informazioni sulle tariffe dei servizi disponibili (scarica qui), si pubblicano di seguito le tariffe relative alla riproduzione di beni culturali in vigore dall'11 aprile 2024.

Tariffe base per l'acquisto di immagini tramite il servizio internoCosto
Costo n. 1 immagine digitale€ 7,00
Stampe analogiche: 
A/4 - B/N€ 0,08
A/4 - colore€ 0,50
A/3 - B/N€ 0,15
A/3 - colore€ 1,00
Riproduzioni già in possesso del soggetto che ne chiede solo il riuso (da moltiplicare per i coefficienti indicati di seguito in base alla tipologia di riproduzione a cui è destinata l'immagine)€ 5,00

Nel caso di riproduzioni a scopo di lucro (scarica il modulo per la richiesta di pubblicazione), al di fuori dai casi di cui alla sezione Criteri di gratuità, alle tariffe sopra specificate si applicano i seguenti coefficienti relativi alla destinazione, alla quantità o tiratura dei medesimi, che viene determinato secondo la seguente formula:

Tariffa base a immagine  X  Destinazione delle riproduzioni  X  Quantità / Tiratura / Altri casi

Destinazione delle riproduzioniCoefficiente
  1. Cataloghi d’arte, di mostre e manifestazioni culturali cartacei (con tiratura superiore a 4000 copie) o distribuiti on line a pagamento
1,5
  1. Esposizione temporanea su supporti tangibili diversificati
3
  1. Esposizione a carattere permanente su supporti tangibili diversificati
4
  1. Proiezioni audiovisive e/o mostre immersive
4
  1. Pubblicazioni in copertina
5
  1. Altri volumi, pubblicazioni e riviste periodiche
2
  1. Merchandising (immagini di beni su prodotti commerciali di qualsiasi genere)
Minimo 3% del prezzo finale di vendita in relazione alla singola categoria merceologica da sommare al valore base
  1. Uso promozionale e pubblicitario (associazione tra immagine e marchio)
I seguenti fattori sono da considerarsi minimi e da moltiplicare tra loro
  • valore base
10
  • campagne pubblicitarie realizzate da multinazionali
10
  • campagna pubblicitaria solo via web
5
  • campagna pubblicitaria su quotidiani e/o spazi pubblici
10
  • campagna pubblicitaria con spot televisivi
10

    

Quantità - per prodotti commerciali di cui alla tabella Destinazione delle riproduzioni, n. 2, 3 e 7Coefficiente
Fino a 1000 pezzi2
Da 1001 a 2000 pezzi3
Da 2001 a 4000 pezzi4,5
Da 4001 a 8000 pezzi6
Da 8001 a 12000 pezzi7,5
Per ogni ulteriore “pacchetto” di 1000 pezzi vi è un coefficiente addizionale pari a 0,5
Cataloghi d’arte, di mostre e manifestazioni culturali cartacei (con tiratura superiore a 4000 copie) o distribuiti on line a pagamento2

 

ovvero

Tiratura - per prodotti editoriali cartacei diversi da quelli di cui alla tabella Destinazione delle riproduzioni, n. 1Coefficiente
Fino a 1000 copie2
Fino a 2000 copie3
Fino a 3000 copie4
Per ogni ulteriore “pacchetto” di 1000 copie vi è un coefficiente addizionale pari a 0,5

    

Altri casiCoefficiente
Prodotti editoriali diversi online diversi da quelli di cui alla tabella Destinazione delle riproduzioni, n. 12
Proiezioni audiovisive e/o mostre immersive4

 

RIPRODUZIONE CON MEZZI PROPRI

La riproduzione con mezzi mezzi propri è sempre consentita e garantita. L'utilizzo di strumenttazioni professionali è possibile solo previo appuntamento da concordare con l'Istituto almeno 10 gg prima della data di interesse e prenotando gli spazi appositamente dedicati a tale attività.

IPOTESI PARTICOLARI

Ai sensi delle Linee guida sopra richiamate, a cui si rimanda per tutte le informazioni sulle tariffe complete dei servizi disponibili, in particolari circostanze la determinazione del canone resta in capo all’Archivio di Stato di Pisa, che valuterà, caso per caso, l’uso a cui è destinata la richiesta in rapporto alle opportunità di promozione culturale del bene, al rischio per la sua conservazione, alla sottrazione alla pubblica fruizione. L'elenco delle ipotesi particolari è disponibile qui.

MODALITA' DI RICHIESTA

La richiesta di fotoriproduzioni (scarica il modulo per la richiesta di fotoriproduzioni) può essere effettuata scrivendo all’indirizzo as-pi.salastudio@cultura.gov.it; le immagini di interesse verranno inviate a seguito di pagamento del corrispettivo da effettuarsi secondo le modalità sotto richiamate

MODALITA' DI PAGAMENTO

Il pagamento degli importi dovuti può essere effettuato tramite bonifico bancario:

Intestazione "Tesoreria dello Stato", causale "PI? Diritti di fotoriproduzione Archivio di Stato di Pisa - data del versamentonome e cognome/ragione sociale - codice fiscale/partita IVA", IBAN (capitolo 2584 art. 3, conto competenza): IT36Q0100003245BE00000001LC, e inviando all’indirizzo as-pi.salastudio@beniculturali.it la ricevuta del bonifico effettuato; non sono accettati i pagamenti in valuta differente dall'euro, anche se predisposti in formato elettronico

oppure

tramite piattaforma PagoPa (sistema nazionale di pagamenti elettronici a favore della Pubblica Amministrazione). La piattaforma è raggiungibile al seguente link: https://pagonline.cultura.gov.it/. Dopo aver selezionato "Archivi di Stato - Archivio di Stato di Pisa", e aver indicato l'importo da pagare, l'utente dovrà accedere tramite le proprie credenziali (registrandosi, nel caso non fosse ancora iscritto).

Si precisa che a non si accettano pagamenti in contanti.



Ultimo aggiornamento: 29/01/2026