Fotoriproduzione e concessione d'uso delle immagini

FOTORIPRODUZIONE
Ai sensi della normativa vigente, la riproduzione senza scopo di lucro, con mezzi propri, è libera e gratuita e deve avvenire esclusivamente presso i locali di Sala studio (o altro locale stabilito dal funzionario addetto al servizio), nelle modalità indicate dalle norme di tutela per la fotoriproduzione del materiale (scarica qui). La riproduzione di un’intera unità archivistica o di una parte consistente di essa è soggetta a nulla osta da parte della Direzione. La riproduzione di una parte consistente di una serie archivistica è soggetta al nulla osta della superiore Direzione generale per gli Archivi.
Sono esclusi dalla libera riproduzione:
• i beni archivistici sottoposti a restrizioni di consultabilità (D.Lgs. 42/2004, artt. 122-127);
• il materiale che, a giudizio del funzionario archivista, sia in condizioni di conservazione non soddisfacente o che possa essere danneggiato da ripetute riproduzioni, nonché il materiale di particolare rarità e antichità e/o che presenti fragilità o corruzione del supporto;
• il materiale di cui l’Archivio possiede riproduzioni nella teca digitale interna;
• gli inventari non editi e le tesi di laurea.
Servizi e tariffe
L’Archivio di Stato di Pisa è dotato di un laboratorio di fotoriproduzione che si occupa della vendita delle immagini già presenti nella teca digitale interna. Per le immagini non presenti e da realizzare, è attiva una concessione di servizi a Gronchi Fotoarte di Nicola Gronchi, tramite la quale è possibile usufruire del servizio ai medesimi costi previsti dal tariffario ministeriale in vigore.
Per richiedere la fotoriproduzione di immagini, sia già disponibili nella teca digitale sia da realizzare, è necessario compilare l’apposito modulo (scarica qui) e inviarlo all’indirizzo as-pi.salastudio@cultura.gov.it. Le immagini richieste saranno trasmesse a seguito del pagamento del corrispettivo, da effettuarsi secondo il tariffario riportato di seguito.
Ai sensi D.M. rep. 108 del 21 marzo 2024, che modifica il D.M. 11 aprile 2023, rep. 161, recante “Linee guida per la determinazione degli importi minimi dei canoni e dei corrispettivi per la concessione d’uso dei beni culturali in consegna agli istituti della cultura statali, emanate in attuazione dell’art. 108, comma 6, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, a cui si rimanda per tutte le informazioni sulle tariffe dei servizi disponibili (scarica qui), si pubblicano di seguito le tariffe relative alla riproduzione di beni culturali in vigore dall’11 aprile 2024.
Acquisto di immagine non presente nella teca digitale interna | € 7,00 |
Acquisto di immagine già presente nella teca digitale interna | € 5,00 |
Il pagamento delle immagini già presenti nella teca digitale interna dovrà essere effettuato tramite la piattaforma PagoPA o mediante bonifico, secondo le modalità sotto indicate. Il pagamento delle immagini fornite tramite concessionario dovrà invece essere effettuato direttamente a quest’ultimo, secondo le modalità di pagamento da esso indicate. Le istanze saranno evase entro trenta giorni dalla ricezione del pagamento.
FOTOCOPIE
Il materiale archivistico non può essere fotocopiato e può essere riprodotto esclusivamente in formato digitale. Il materiale bibliografico può essere fotocopiato nel rispetto della normativa vigente in materia di diritto d’autore, esclusivamente per uso personale e nel limite del 15% di ciascun volume. Il costo delle fotocopie è indicato nel seguente tariffario.
Stampe e fotocopie | Costo |
A/4 - B/N | € 0,08 |
A/4 - colore | € 0,50 |
A/3 - B/N | € 0,15 |
A/3 - colore | € 1,00 |
CONCESSIONE D’USO DELLE IMMAGINI
L’utilizzo delle immagini relative al patrimonio conservato dall’Archivio di Stato di Pisa è subordinato al rilascio di una specifica concessione d’uso, previa presentazione dell’apposita domanda, contenente tutte le informazioni relative alla tipologia e alle finalità dell’utilizzo previsto (scarica qui). La concessione d’uso può essere concessa a titolo oneroso o non oneroso, secondo i criteri specificati di seguito.
Criteri di gratuità
Ai sensi della legge 4 agosto 2017, n. 124, che ha modificato l’art. 108 del Codice, delle circolari ministeriali n. 33 del 7 settembre 2017 e n. 39 del 29 settembre 2017, nonché del D.M. n. 161 dell’11 aprile 2023, successivamente modificato dal DM n. 108 del 21 marzo 2024, è libera la divulgazione, con qualsiasi mezzo, delle immagini di documenti archivistici legittimamente acquisite, purché effettuata per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero, espressione creativa o promozione della conoscenza del patrimonio culturale e a condizione che le immagini siano diffuse in modo da non consentirne l’ulteriore riproduzione a scopo di lucro.
Ai sensi del D.M. n. 108 del 21 marzo 2024, sono gratuite le seguenti fattispecie:
1. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per i volumi a cui viene riconosciuto dall’ente concedente un carattere scientifico (contributi in volume, atti di convegni nazionali ed internazionali) e accademico;
2. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per volumi e riviste a cui viene riconosciuto dall’ente concedente un contenuto divulgativo e didattico;
3. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per i cataloghi d’arte, di mostre e manifestazioni culturali con tiratura fino a 4000 copie;
4. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per le riviste scientifiche e di Classe A di cui agli elenchi dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR);
5. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per pubblicazioni in giornali e periodici nell’esercizio del diritto-dovere di cronaca;
6. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso destinate alle pubblicazioni liberamente accessibili da chiunque senza il pagamento di un prezzo (c.d. open access);
7. le riproduzioni di beni culturali eseguite autonomamente da chiunque (come ad esempio studenti, studiosi, ricercatori, docenti universitari) effettuate a scopo non lucrativo e non destinate alla vendita;
8. le riproduzioni di beni culturali e il loro riuso per la realizzazione del materiale espositivo, scientifico, didattico e divulgativo di mostre e manifestazioni culturali organizzate da un organo del Ministero ovvero da enti pubblici e privati per finalità di valorizzazione del patrimonio culturale attuate senza scopo di lucro.
Nel caso di richieste relative a un elevato numero di immagini, la gratuità può essere concessa solo nell’ambito di accordi di collaborazione istituzionale. Si precisa che il biglietto di ingresso non è di per sé sufficiente a caratterizzare un’iniziativa di valorizzazione come a fine di lucro, ma va valutato l’insieme delle circostanze in cui si realizza l’iniziativa stessa.
Riproduzioni a scopo di lucro
Nel caso di riproduzioni a scopo di lucro, quindi al di fuori dai casi di cui alla sezione Criteri di gratuità, le tariffe di concessione applicate sono quelle stabilite dalle Linee guida ex DM n. 108/2024, e si calcolano applicando alle seguenti cifre di base i moltiplicatori di seguito indicati. La formula da applicare è Tariffa base × Destinazione delle riproduzioni × Quantità oppure Tiratura oppure Altri casi.
Modalità di acquisizione dell’immagine | Tariffa base |
Acquisto dell’immagine mediante fotoriproduzione | € 7,00 |
Acquisto dell’immagine dalla teca digitale interna | € 5,00 |
Destinazione delle riproduzioni | Coefficiente |
| 1,5 |
| 3 |
| 4 |
| 4 |
| 5 |
| 2 |
| Minimo 3% del prezzo finale di vendita in relazione alla singola categoria merceologica da sommare al valore base |
| I seguenti fattori sono da considerarsi minimi e da moltiplicare tra loro |
| 10 |
| 10 |
| 5 |
| 10 |
| 10 |
| Quantità - per prodotti commerciali di cui alla tabella Destinazione delle riproduzioni, n. 2, 3 e 7 | Coefficiente |
Fino a 1000 pezzi | 2 |
Da 1001 a 2000 pezzi | 3 |
Da 2001 a 4000 pezzi | 4,5 |
Da 4001 a 8000 pezzi | 6 |
Da 8001 a 12000 pezzi | 7,5 |
Per ogni ulteriore “pacchetto” di 1000 pezzi vi è un coefficiente addizionale pari a 0,5 | |
Cataloghi d’arte, di mostre e manifestazioni culturali cartacei (con tiratura superiore a 4000 copie) o distribuiti on line a pagamento | 2 |
Oppure
| Tiratura - per prodotti editoriali cartacei diversi da quelli di cui alla tabella Destinazione delle riproduzioni, n. 1 | Coefficiente |
Fino a 1000 copie | 2 |
Fino a 2000 copie | 3 |
Fino a 3000 copie | 4 |
Per ogni ulteriore “pacchetto” di 1000 copie vi è un coefficiente addizionale pari a 0,5 | |
Oppure
Altri casi | Coefficiente |
Prodotti editoriali diversi online diversi da quelli di cui alla tabella Destinazione delle riproduzioni, n. 1 | 2 |
Proiezioni audiovisive e/o mostre immersive | 4 |
RIPRODUZIONE CON MEZZI PROPRI
La riproduzione con mezzi propri è sempre consentita e garantita. L’utilizzo di strumentazioni professionali è possibile solo previo appuntamento da concordare con l’Istituto almeno 10 giorni prima della data di interesse e prenotando gli spazi appositamente dedicati a tale attività.
IPOTESI PARTICOLARI
Ai sensi delle Linee guida sopra richiamate, alle quali si rinvia per la disciplina completa delle tariffe applicabili ai servizi disponibili, in particolari circostanze la determinazione del canone è rimessa all’Archivio di Stato di Pisa, che provvede a valutarne l’importo caso per caso, tenendo conto della destinazione d’uso richiesta, delle opportunità di promozione culturale del bene, dei rischi connessi alla sua conservazione e dell’eventuale sottrazione alla pubblica fruizione. L'elenco delle ipotesi particolari previste dalla normativa può essere scaricato qui.
MODALITA’ DI PAGAMENTO
Nel caso di immagini già presenti nella teca digitale, di corrispettivi dovuti per la concessione dei diritti d'uso delle immagini e di fotocopie, il pagamento degli importi dovuti può essere effettuato esclusivamente mediante una delle seguenti modalità; non sono ammessi pagamenti in contanti:
Bonifico bancario
Intestatario: Tesoreria dello Stato
Causale: “PI? Diritti di fotoriproduzione Archivio di Stato di Pisa – data del versamento – nome e cognome/ragione sociale – codice fiscale / partita IVA”
IBAN (capitolo 2584 art. 3, conto competenza): IT36Q0100003245BE00000001LC
La ricevuta del bonifico dovrà essere trasmessa all’indirizzo as-pi.salastudio@beniculturali.it. Non sono accettati pagamenti effettuati in valuta diversa dall’euro, anche se disposti in formato elettronico.
Piattaforma PagoPA
Il sistema nazionale dei pagamenti elettronici a favore della Pubblica Amministrazione è raggiungibile all’indirizzo pagonline.cultura.gov.it. Dopo aver effettuato l’accesso con le proprie credenziali (oppure essersi registrato, qualora non già registrato), occorre accedere alla sezione “Pagamenti online” e selezionare, dai relativi menu a tendina, l’istituto “Archivi di Stato di Pisa” e il servizio “Diritti per fotoriproduzione”. Inserire poi il nome del richiedente del servizio nel campo del dettaglio della causale, quindi aggiungere l’operazione al carrello e procedere al pagamento.
Si ricorda che il pagamento delle immagini realizzate su richiesta dal concessionario Gronchi dovrà essere effettuato direttamente al concessionario stesso, secondo le modalità da quest’ultimo indicate.
Ultimo aggiornamento: 08/09/2026
